DIGIUNO SPIRITUALE

DIGIUNO SPIRITUALE

SPIRITUALITA’, PSICHISMO E DIGIUNO

RIFLESSIONI SUI DIGIUNI SPIRITUALI

DIGIUNO RITUALE

Il digiuno è conosciuta fin dall’antichità come mezzo per porre l’individuo o il gruppo in condizioni di purità rituale.

I candidati alla iniziazione ai misteri di Iside e Osiride dovevano prepararsi con  un digiuno di sette o più giorni, e così avveniva per le iniziazioni  ai misteri di Eleusi; la Pizia di Delfo digiunava tre giorni prima dei responsi.

DIGIUNO SPIRITUALE NELLE RELIGIONI MONOTEISTE

Tutte le grandi religioni prescrivono digiuni rituali.

Per gli Ebrei il digiuno più importante cade in occasione del solenne giorno di espiazione, fra settembre e ottobre: il giorno del Kippur.

Per l’Islamismo il digiuno è una delle prescrizioni fondamentali:particolarmente solenne quello del mese del Ramadam, il nono dell’anno lunare, che consiste nell’astenersi dal mangiare, bere, fumare, avere rapporti sessuali dall’alba al tramonto.

Il Buddismo prescrive ai monaci di digiunare ogni mese nei giorni di novilunio e plenilunio.

Nella tradizione braminica e yogica si prescrive di digiunare nei giorni di Ekadashii, l’undicesimo giorno dopo la luna nuova e la luna piena.

Nella religione cristiana i digiuni furono tenuti in grande considerazione a scopo di  penitenza, espiazione, purificazione

I più importanti erano quelli di mercoledì e venerdì di ogni settimana, quello di 40 giorni prima di Pasqua, e quello delle Quattro Tempora (vigilia di Natale, Pasqua, Assunta, Ognissanti), il digiuno Eucaristico.

I digiuni cristiani prescritti non sono in genere digiuni assoluti, ma restrizioni alimentari,  pane e acqua quando la restrizione è severa.

Al di fuori dei digiuni prescritti, mistici, asceti, santi, maestri spirituali, guide religiose   hanno sempre praticato largamente il digiuno.

Ricordiamo tra i più significativi  i digiuni di Mosé, Elia, Davide, Gesù, San Francesco.

COMMUTAZIONE PSICOFISICA DEL DIGIUNO

SPIRITUALITA’, PSICHISMO E DIGIUNO

Il digiuno determina una profonda commutazione a livello fisico, mentale, psicologico, spirituale che può avvicinarci alla comprensione della sua enorme valenza su ogni piano dell’essere.

Una teoria bio – psicologica   può renderci conto dei  cambiamenti che si determinano nella sfera psichica  di chi digiuna, e che preludono a quelli spirituali.

1) Autotrofia

A digiuno il corpo si nutre di se stesso e guidato dall’intelligenza somatica elimina le cellule invecchiate, degenerate, i tessuti e gli accumuli sovrabbondanti, rigenerando profondamente le componenti organiche e riequilibrandone le funzioni. Questi cambiamenti ci rendono comprensibili i benefici organici del digiuno.

2)Deprivazione sensoriale

Col digiuno vengono meno gli stimoli sensoriali legati all’alimentazione e tutte le stimolazioni connesse alla assimilazione (odori, sapori, masticazione, senso di sazietà, sensazioni  determinate da digestione e  assimilazione del cibo ) che ci accompagnano dalla nascita per tutta la vita e costituiscono una componente importante del nostro “sentirci” (cenestesi).

Non si deve sottovalutare l’importanza strutturante dal punto di vista psichico di queste sensazioni: per il neonato il cibo che entra nel suo corpo si identifica con la madre , con se stesso, con lo scambio affettivo tra le due identità: il cibo è piacere, gioia, appagamento, identificazione,scambio, amore . E non perderà mai del tutto questa valenza.

L’io, che si è strutturato alla presenza di questi stimoli legati al cibo, e  che è centrato sul quotidiano, il pratico, l’utile, in  assenza delle sensazioni legate al cibo, sulle quali si è edificato,  si indebolisce, attenua  il suo controllo psichico e permette l’affiorare più intenso di realtà  profonde: da una parte elementi rimossi, pulsioni ed istintualità , dall’altra spiritualità, ricerca del divino.

Quando si  digiuna le forze profonde e antagoniste dello psichismo e della spiritualità colmano la mente, si fronteggiano, e, se si è adeguatamente  guidati e sostenuti, si può volgere il conflitto verso l’evoluzione psichica e spirituale.

In un digiuno affrontato per l’evoluzione psichica personale è quindi opportuna la presenza di uno psicoterapeuta , mentre per la sfera relativa alla spiritualità è indicata una guida spirituale.