DIETA DISSOCIATA

DIETA DISSOCIATA

Per DIETA DISSOCIATA possono intendersi prescrizioni alimentari assai diversi. Quando questa dieta è stata delineata, nel 1911, dal dott. William Howard Hay (nato ad Hartstown in Pennsylvania, Usa, nel 1866) la   “dieta Hay” fu denominata “dieta dissociata” perchè era basata sulla utilità digestiva e assimilativa della “dissociazione” di alcuni alimenti all’interno di un pasto.

Questo tipo di  dieta è stato diffuso nel mondo con il contributo determinante di Herbert Shelton e dei seguaci dell’igiene naturale, che preferirono definirla: dieta secondo le corrette associazioni alimentari o dieta secondo le corrette combinazioni alimentari” o anche dieta secondo le compatibilità alimentari, in quanto prescrive di non mescolare in modo indiscriminato gli alimenti, ma di associarli ad ogni pasto secondo criteri precisi.

In seguito con il termine di Dieta Dissociata si è fatto riferimento a diete che escludono determinati alimenti non nel singolo pasto, ma dall’alimentazione, e per periodi prolungati.

Una dieta dissociata secondo questi criteri molto nota è quella che elimina amidi e grassi e apporta soltanto proteine. La finalità di questa dieta è una rapida perdita di peso.

Questo tipo di dieta dissociata comporta carenze alimentari e accumuli tossici nel sangue e nei tessuti per l’eccesso proteico.

E’ pertanto una dieta deleteria.

E’ quindi molto importante non confondere la dieta dissociata nei singoli pasti, assai utile e salutare, dalla dieta dissociata intesa come alimentazione che apporta per periodi prolungati un solo nutriente fra i tre principali (apporto di sole proteine ed esclusione di amidi e grassi), ed è opportuno, per meglio differenziarle, chiamare la prima

Dieta Correttamente Associata o Dieta Correttamente Combinata, o anche Dieta Secondo le Compatibilità

e lasciare alla seconda il termine di

Dieta Dissociata

 

  OBBIEZIONI DEI SOLITI DISINFORMATI  

Ma tutti i singoli cibi sono combinazioni complesse !

RISPOSTA

In realtà è stato provato che gli alimenti complessi vengono digeriti in fasi successive.

Ad esempio se si mangiano cereali lo stomaco digerisce prima gli amidi e poi le proteine del cereale.

Questo è un fatto dimostrato fisiologicamente, tanto è vero che lo stomaco rimane con ph neutro per circa un’ora dopo il pasto dei cereali e poi il ph diventa bruscamente acido : questo significa che lo stomaco crea le condizioni ottimali per digerire prima gli amidi e poi le proteine del cereale.

DOMANDA

E perchè mai non dovrebbe fare la stessa cosa con le proteine della carne mescolate alle proteine e agli amidi del pane e della pasta ?

RISPOSTA

Le proteine e gli amidi del cereale fanno parte di una struttura   ordinata, e sono in grado di disporsi in modo da esporre alla digestione prima gli amidi e poi le proteine.

Quando si mangia pane e/ o pasta insieme (o in rapida successione) alla carne o ad un altro cibo ricco di proteine ciò che ne deriva è un miscuglio disordinato che non può essere digerito in fasi successive.

Pertanto lo stomaco crea una condizione di compromesso che rallenta la digestione e facilita la fermentazione.